Ricorso Avverso Cartella Esattoriale

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Cartella esattoriale: è possibile opporsi?

Lo stretto legame tra cartella e avviso di pagamento

Competenze legali e specificità della materia

Salvo alcuni casi eccezionali, come quello per le imposte autoliquidate dal contribuente ma non versate al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi come l’Irpef, la cartella esattoriale ti viene notificata solo dopo l’avviso di pagamento, inviato dall’amministrazione finanziaria. Non è mai, dunque, qualcosa che ti arriva a sorpresa, in quanto il contribuente ne è già a conoscenza.

Cause di illegittimità per il ricorso avverso la cartella esattoriale

Notificata la cartella, il primo passo che devi fare è controllare se ti è pervenuto il precedente avviso, il quale porterà la firma del titolare del credito originario, la Regione, l’Inps, l’Agenzia Entrate e così via. Se non riesci a risalire al creditore principale, fai riferimento alla cartella che ti è stata notificata, leggendola con attenzione, potrai trovare un punto in cui chiarisce la motivazione degli importi richiesti, e quindi desumere chi è l’ente creditore.

Trovato il creditore originario, dovrai presentare, a tale ente, un’istanza di accesso agli atti per chiedere di dimostrarti l’esatta notifica del primo avviso, se l’ente creditore a cui hai presentato l’istanza, non riuscirà a trovarlo, potrai addurre questo motivo come causa di illegittimità e dunque proporre ricorso avverso cartella esattoriale.

Se l’ente, creditore originario riuscirà a provare l’avvenuto invio, ma sono decorsi troppi anni, puoi verificare se sia intervenuta la prescrizione.

Termini di prescrizione e decadenza per rilevare l’illegittimità della cartella

Di seguito indichiamo i diversi termini di prescrizione che possono essere addotti come causa di illegittimità per presentare un ricorso avverso la cartella esattoriale. Tali termini, che di seguito indichiamo, variano in base al tipo di imposta:

  • Per le multe stradali, sanzioni amministrative di qualsivoglia natura, contributi Inail e Inps e le imposte locali come la Tasi, il termine di prescrizione è di 5 anni.
  • Per il bollo dell’auto il termine è di 3 anni.
  • Per le cartelle che hanno ad oggetto imposte di bollo, di registro, Iva, Irap, Irpef o altre tasse dovute allo Stato, il termine è più lungo e devono decorrere 10 anni.

Pertanto è necessario verificare se il tempo trascorso dalla prima notifica superi questi termini, se ciò è avvenuto, addurrai come causa di illegittimità e dunque come motivo per il ricorso avverso la cartella esattoriale, l’intervenuta prescrizione.

Si parla di decadenza, invece, se dal giorno in cui il ruolo è stato dichiarato esecutivo, come indicato con precisione nella cartella esattoriale e la data della notifica della stessa cartella, sono decorsi più di due o tre anni.

Riteniamo, comunque, che questa materia sia particolarmente specifica, ricca di termini per la prescrizione e la decadenza, e in continua evoluzione, molti potrebbero essere i vizi formali ma per individuarli è necessaria la competenza di uno studio legale ferrato nella materia, che sappia come interloquire con gli enti in questione, trovando la giusta strategia.

Notifica cartella mai avvenuta

Nel caso in cui decidessi di fare richiesta di un estratto della tua posizione dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate e ti accorgessi che la notifica della cartella esattoriale non ti è mai pervenuta, devi solo verificare che non siano scaduti i termini per proporre opposizione alla cartella.

Qualora fossero intervenuti i termini di prescrizione, hai un’ultima possibilità per proporre un ricorso avverso la cartella esattoriale. Secondo le Sezioni Unite della Cassazione, infatti, è possibile presentare ricorso contro un cartella che non è mai stata notificata. Attenzione: mai notificata, non notificata presso un indirizzo diverso dal tuo o errato.

Come si evince, i casi per presentare ricorso avverso una cartella esattoriale sono davvero molti, vizi di notifica, prescrizione, decadenza e termini molto diversi tra loro. Se sei incorso in uno di questi problemi, ti consigliamo di non arrampicarti sugli specchi, rischiando di perdere altro tempo per un eventuale ricorso e commettere errori su errori, ma di affidarti al nostro studio legale, serio e pronto a trovare la migliore soluzione al tuo problema, lo Studio Legale Avanzolini Federico – fornisce consulenze anche on line attraverso il nostro sito.

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Lo Studio Legale Avanzolini offre un servizio di consulenza tributaria a Roma, Latina e Cori. In caso di impossibilità a recarsi in sede è possibile richiedere una consulenza legale online per avere in tempi brevi informazioni e pareri legali nell'interesse del pubblico (come avviene comunemente per via diretta o telefonica) avvalendosi del mezzo telematico.

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